Sta camminando a Bella Vista. Sta andando a lavoro, no, forse sta rientrando. Fuma, e tiene la mano di Andrea. Il tremolio nell'aria non lo sorprende, sapeva che sarebbe arrivato. Il bianco accecante, assordante, improvviso, se lo aspettava. E mentre tutto perde consistenza, importanza, esistenza, lui scompare con la consapevolezza che stavolta non ci sarà un'altra scelta da prendere, e le dita di Andrea strette alle sue finché gli sarà concesso di sentire ancora qualcosa.
C'è pace, nel bianco assoluto del nulla. Chi l'avrebbe detto? C'è silenzio, e ogni preoccupazione e ogni lotta hanno cessato di esistere.
Ma c'è ancora quella minuscola sensazione rannicchiata nella mente, quel rimorso che gli dice che doveva fare di più, doveva fare l'impossibile, salvarli.
*
“Noi siamo voi, coglione.”
Wait. What?
“A dei bivi voi potreste aver scelto una strada diversa dalla nostra.”
Ma è ancora uno dei Night Soldiers. È ancora a Philadelphia. Sta ancora cercando di discutere, di trovare una soluzione. Qualsiasi bivio, qualsiasi scelta – tutto lo porterebbe comunque in quel luogo, in quel momento, a quelle scelte. Ed è un pensiero a cui non può fare a meno di sorridere, nonostante tutto. Tutte le strade portano a questo. E un motivo deve esserci.
Sheriff parla come lui, si muove come lui, impreca come lui, non mente: è lui. E pensa come lui, ne è certo. Lo guarda alla ricerca di quelle differenze, dei bivi, come se li indossasse sulla suit.
Perché ha scelto l'altra faccia? Avrà continuato a fare il vigilante fin dal college? Avrà studiato medicina invece di psichiatria? Avrà mollato tutto e fatto un altro lavoro? I suoi genitori non avranno mai lasciato Philly per Santa Fe? Lei lo avrà scelto al posto di quell'altro? No. Questo no. Certe cose non cambiano. E soprattutto: non ha alcuna importanza, finalmente.
Se soltanto ci fosse il tempo di tartassarlo di domande come si deve.
Ma il tempo non c'è, e... presto non ci sarà il tempo letteralmente per fare niente. Perché in nessuna dimensione si può sbrogliare una situazione simile, no? Andiamo. Che speranze hanno?
Ma devono riuscirci. Sbattere la testa contro muri invisibili, rincorrere qualcuno che non ha nome e faccia, cercare una soluzione incredibilmente al di fuori delle loro possibilità, sperare per una volta in un colpo di fortuna che ribalti l'impossibile.
E sperare, pregare, che tutte le strade portino a un giorno che non finisce con quel bianco accecante e quei rimorsi.
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